domenica 13 agosto 2017

Basilico'

Possiedo diverse graphic novel accumulate grazie alle promozioni BAO (e non solo), che da lungo tempo giacciono nel mio smartphone in attesa di essere lette.
Prediligo il formato per cellulare perché… Non ho spazio per stivare i volumi, e tanto meno possibilità di acquistarli in altro modo.
Inoltre, la notte è il momento ideale per mettermi a leggere.
Ieri sera, aprendo Play Books, ho avuto un’idea; anziché leggere uno dei titoli in archivio ne ho acquistato un altro, che da tempo solleticava la mia fantasia.
L’ho letto, e mai soldi furono tanto ben spesi.
Basilicò di Giulio Macaione, è un piccolo, delizioso spaccato di realtà, insaporito da alcune ricette della cucina Italiana.



Una madre, cinque figli, un differente golosissimo piatto per ciascun figlio, e basilico a volontà.
La pianta dalle proprietà non solo aromatiche ma anche magiche è presente in ciascuna pietanza, e lega ogni elemento della narrazione con un unico verde filo di profumo.
Non aspettatevi tuttavia qualcosa di unicamente nostalgico e dolce.
Un libro dove la famiglia viene esaltata al suo massimo, in quel modo un po’ fasullo, da spot anni 80.
Basilicò regala un affresco dove tra un piatto e l’altro si scopre la meschinità dei rapporti familiari, e il lettore non può fare a meno di venire risucchiato nelle vite dei protagonisti, collegando poco a poco ogni frammento sino a comporre un quadro che differisce totalmente dall’idea che l’inizio del libro poteva suggerire.
La struttura del racconto, è peculiare.
Alla realtà dei giorni nostri si contrappongono pagine color seppia che ci fanno tornare nel passato, ripercorrendo l’esistenza di Maria, la matriarca, la madre dei ragazzi protagonisti.
Una madre sola, volitiva, che governa le vite di tutti con fermezza.
Poi, vi sono le ricette.
Ogni capitolo dedicato alla modernità si apre con la ricetta di un piatto, legato indissolubilmente al figlio del quale il capitolo narra.
Pian piano ogni elemento emerge, e lo fa con grande fluidità e naturalezza.
Il lettore viene sorpreso o si sorprende a capire cosa si celi dietro un comportamento, un’abitudine, un indizio accennato, che diviene improvvisamente chiaro.
Magia, amore, egoismo.
La ferrea convinzione di essere nel giusto, a discapito di ogni altra cosa.
Basilicò, è tutto questo. Non intendo dire troppo, perché vorrei che voi tutti lo leggeste.
Sarebbe un piccolo regalo a voi stessi.
Ho adorato lo stile grafico, le inquadrature.
Il modo composto e bellissimo in cui ogni scena si svolge, correndo via.
L’ho letto tutto d’un fiato, persa in un piccolo mondo magico che solo una storia coinvolgente può creare.
E alla fine mi sono ritrovata in preda al solito batticuore e struggimento, tipico di quando leggo qualcosa di davvero bello.
Qualcosa che vorrei essere in grado di scrivere.
Quindi, ribadisco, date a Basilicò la possibilità di affascinarvi.
Leggetelo, e poi se vi va, ditemi cosa ne pensate.


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